Il numero dei Dottori Commercialisti iscritti presso il nostro Ordine è in continua crescita. Personalmente, ritengo che questo sia un fatto molto positivo perché, in una situazione come quella attuale dove si ragiona solamente in termini di “peso elettorale”, maggiore è il numero dei colleghi, maggiore sarà la forza della nostra categoria, sia a livello locale, sia a livello nazionale. E questo varrà a maggior ragione anche nei rapporti al nostro stesso interno: il numero è forza. Purtroppo, però, la nostra professione porta assai raramente dei momenti di contatto fra colleghi. La vecchia concezione dell’orticello di proprietà che ciascuno vuole coltivare e mantenere, quasi isolandosi dalla realtà circostante, risulta di pressoché nessun futuro in un mondo del lavoro caratterizzato da continui scambi tra i differenti settori, ormai interdipendenti fra loro: gli odierni professionisti dovranno obbligatoriamente ragionare in termini di comune impresa se vorranno sopravvivere nel mercato ed anzi affermarsi, riunendosi in studi polifunzionali ramificati su tutto il territorio, migliorando sempre più il proprio complessivo livello di specializzazione. Ma come è possibile che più persone ragionino in maniera convergente se neanche – di fatto – si conoscono? A prescindere, dunque, dai contingenti motivi connessi all’avvicinarsi delle elezioni, il principale obiettivo di questo blog è quello semplicemente di creare un’opportunità per conoscerci tutti un pochino meglio e, conseguentemente, migliorarci, crescendo professionalmente insieme. Dopo di che, per quanto attiene alla situazione squisitamente relativa al rinnovo del Consiglio dell’Ordine, nello spirito di un’onesta competizione elettorale, ciascuno avrà la possibilità di esplicitare il suo programma, le sue ragioni, i motivi per i quali l’elettorato dovrebbe premiarlo rispetto ad altri e dialogare con gli iscritti che vorranno partecipare. Beninteso, nella massima educazione e correttezza deontologica, nonché nel pieno rispetto di tutti gli “avversari”, i quali sono, prima di tutto, seri e stimati professionisti. Il gestore di questo blog (come qualunque altro Dottore Commercialista) non può essere presente 24 ore al giorno per fare da balia a persone adulte, e confida che ogni collega sia perfettamente in grado di gestire e calibrare a ragion veduta i propri interventi (dei quali assume ogni responsabilità), senza cadere in volgarità offensive (prima di tutto per sé stesso), o peggio incorrere in malaugurate ipotesi di reato. In ogni caso, chiunque potrà richiedere l’immediata cancellazione di interventi che riterrà contrari, se non altro, alla pubblica decenza o comunque non consoni al dovuto decoro professionale. Proprio sulla base di queste motivazioni, il blog è aperto solo a Dottori Commercialisti, i quali, prima di inserire un qualsiasi intervento, dovranno necessariamente iscriversi fornendo: nome, cognome e numero di sigillo (non saranno ammessi “nick” o pseudonimi). Viceversa, tutti coloro che desidereranno limitarsi soltanto a leggere il blog, potranno farlo senza alcun bisogno di attivare una qualche registrazione. Nel concludere questa presentazione, mi preme precisare come sia assolutamente lontano da ogni mio intendimento sfruttare il blog in questione per motivazioni di carattere esclusivamente personale, tanto è vero che – ad esempio, nella contingente situazione elettorale – offro gratuitamente a ciascun collega tutto lo spazio che riterrà necessario usare, senza operare censure di alcun tipo (fatta eccezione per le eventuali citate questioni di carattere deontologico), permettendogli – dunque – anche di farsi propaganda elettorale a scapito della lista cui faccio parte, nell’ottica di un rispettoso confronto sui temi professionali che stanno maggiormente a cuore a ognuno di noi. Anzi, sarò onorato di ospitare nel blog (oltre, ovviamente, a proposte e critiche da parte dell’elettorato) proprio gli interventi di quei colleghi candidati in altre liste che possono avere opinioni contrarie o comunque differenti dalle mie; augurandomi, magari, di poter a mia volta essere considerato ospite gradito in blog analoghi, aperti da quegli stessi colleghi o da altri, cui renderei molto volentieri la visita. Grazie dell’attenzione. Paolo Soro
Riccardo Sorgia Stefania Masala Gianmarco Trudu Tullio Conti Valerio Usai Roberto Cabras Franco Forresu Paolo Soro Sergio Melis Maria Rita Pisanu Francesco Olla Carlo Mura Gianfranco Triolo
Le votazioni avverranno: Giovedì 31 Maggio 2007 dalle 8,00 alle 18,00 presso il T-HOTEL (Cagliari). Si potrà inoltre votare presso la sede dell’Ordine di Cagliari: Venerdì 25 Maggio 2007 – dalle 11,00 alle 13,00 Lunedì 28 Maggio 2007 – dalle 15,00 alle 17,00 Mercoledì 30 Maggio 2007 – dalle 11,00 alle 13,00 Si ricorda che potranno essere indicate da un minimo di 1 a un massimo di 8 preferenze per i candidati (escluso il presidente); e che non è possibile indicare preferenze per candidati di differenti liste, pena l’annullamento della scheda di voto.
Programma per l’elezione del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari - Lanusei.
1) Promozione dell’immagine del Dottore Commercialista.
Le attività di promozione dell’immagine del Dottore Commercialista saranno rivolte ad affermare, attraverso iniziative pubbliche e l’utilizzo di diversi mezzi di comunicazione, l’importanza del suo ruolo nel mondo moderno, non soltanto nei confronti dei soggetti privati e pubblici che usufruiscono delle sue prestazioni professionali ma, più in generale, nei riguardi dell’economia regionale e nazionale.
2) Rapporti con gli iscritti.
Il futuro Consiglio dell’Ordine, con periodicità almeno trimestrale, dovrà dare a tutti gli iscritti ampie informazioni sulle attività svolte e sul programma delle azioni che intende porre in essere nel futuro. Per promuovere e migliorare i rapporti con gli iscritti, si dovrà: · riorganizzare il sito INternet, in modo che lo stesso possa fornire informazioni complete e tempestive a tutti gli iscritti; · organizzare frequenti riunioni con gli iscritti - coinvolgendo sia i colleghi residenti a Cagliari, sia quelli residenti fuori Cagliari - per dibattere dei numerosi problemi della categoria e per sentire dalla viva voce degli stessi iscritti le esigenze che nascono nello svolgimento della professione; · realizzare le condizioni affinché siano rese possibili le occasioni di confronto tra i colleghi, anche su aspetti pratici della professione; . creare una rete telematica tra tutti i colleghi, affinché vi siano nuove opportunità di confronto e collaborazione attraverso incontri su temi specifici da dibattere anche in un forum telematico; · dare informazioni adeguate su tutte le problematiche riguardanti le varie forme di previdenza; . dare puntuali e tempestive risposte alle richieste di notizie e/o documenti provenienti dagli iscritti; . sviluppare negli iscritti il senso di appartenenza alla categoria, anche attraverso azioni premianti. Considerata la complessità e l'ampiezza delle competenze professionali dei Dottori Commercialisti, il futuro Consiglio dell'Ordine si dovrà impegnare per realizzare - in particolari settori dell'attività professionale (procedure concorsuali, contenzioso tributario, operazioni societarie straordinarie etc.) - le condizioni affinché, attraverso opportune azioni di collaborazione e/o tutoraggio, i Colleghi meno esperti possano interagire con i colleghi più anziani ed appropriarsi della loro maggiore esperienza e preparazione.
3) Rapporti con il mondo esterno.
L’importanza del ruolo del Dottore Commercialista dovrà essere opportunamente valorizzata, attraverso la creazione di significativi rapporti di confronto e di collaborazione con gli organismi istituzionali, quali: il Tribunale, l’Amministrazione Finanziaria, la Regione, le Province, i Comuni e, in generale, gli Enti Pubblici Economici, nonché le associazioni dei lavoratori e degli imprenditori. Una particolare importanza sarà attribuita al rapporto con la Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari, sia per lo svolgimento del tirocinio nei corsi di specializzazione sia per il contributo che i docenti della Facoltà potranno dare nelle attività di formazione rivolte agli iscritti ed ai tirocinanti. Almeno una volta all’anno si dovrà organizzare un’assemblea “aperta”, per affrontare in un pubblico dibattito argomenti e problemi che investono interessi non limitati alla categoria dei Dottori Commercialisti, ma riguardanti aspetti più generali del mondo dell’economia e del diritto.
4) Formazione professionale.
La formazione professionale dovrà privilegiare le materie che sono tradizionalmente oggetto dell’attività dei Dottori Commercialisti che operano in un mercato come quello della Sardegna. Tuttavia, in un mondo caratterizzato da elevati ritmi di cambiamento, non si potranno trascurare gli argomenti riguardanti i processi di integrazione economica e politica dell’Europa e di internazionalizzazione dell’economia, ovviamente per gli aspetti connessi con l’esercizio della professione. Per la formazione dei tirocinanti, è necessario definire un indirizzo formativo base e favorire l’apprendimento di materie non trattate in modo sufficiente nello studio professionale nel quale il tirocinante svolge il praticantato.
5) Organizzazione interna.
Il futuro Consiglio dell’Ordine dovrà funzionare con efficienza ed efficacia, garantendo in modo continuativo la tempestiva e massima trasparenza del suo operato nei confronti di tutti gli iscritti. Perché ciò si realizzi effettivamente, sarà necessario: · adeguare il regolamento interno sulle modalità operative del Consiglio, in modo che lo stesso preveda un’idonea ripartizione di compiti tra il Presidente ed i Consiglieri, nonché le linee operative delle varie Commissioni già esistenti e di quelle costituende; · adottare criteri ispirati alla massima trasparenza, nel rispetto del principio della turnazione, nella segnalazione dei nominativi degli iscritti destinati a ricoprire incarichi in Enti pubblici; · monitorare i criteri di assegnazione degli incarichi da parte degli Enti, al fine di salvaguardare i diritti di tutti gli iscritti; · rivendicare nei confronti degli Enti Regionali l’applicazione di onorari adeguati agli incarichi assegnati.
6) Rapporti con il Consiglio Nazionale.
Nei rapporti con il Consiglio Nazionale, il Consiglio locale dovrà operare affinché in tutto il territorio italiano vengano meglio tutelati gli interessi della categoria e sia efficacemente promossa l’immagine ed il ruolo del Dottore Commercialista.
Non è mai stata mia intenzione pormi in competizione con tanti altri più che degni colleghi che, anzi, stimo e reputo validissimi. Sennonché, qualche mese addietro ricevetti l’invito di partecipare alla creazione di un progetto: predisporre un programma che avesse il preciso scopo di analizzare i principali problemi della nostra professione, sulla base delle proposte che fossero man mano emerse nel corso di svariati incontri appositamente organizzati, prima di tutto, per compattarci come categoria. Nacque, così, un comitato promotore largamente partecipato, il quale, definito il citato programma, in assoluta trasparenza e democraticità indicò il presidente e i candidati facenti parte della lista che avrebbe dovuto rappresentarlo. Pur consapevole di quale sarebbe stato il necessario impegno personale, soprattutto in un periodo topico come quello attuale, mi sono sentito onorato di essere stato incluso in questa rosa di colleghi e ho accettato molto volentieri, assolutamente convinto di poter dare il mio contributo nel portare a compimento il programma formato da tutti i partecipanti al comitato promotore e, dunque, anche sulla base delle indicazioni che io stesso avevo suggerito. Oltre a ciò, hanno positivamente influito sulla mia decisione ulteriori fattori. Primo fra tutti il fatto che, fin dall’inizio, la politica voluta dal comitato promotore è sempre stata di carattere propositivo e mai contro questo o quel collega. Semplicemente riteniamo di avere un programma importante, che raggruppa una serie di azioni fondamentali da compiere per il bene della categoria, le quali, purtroppo, non sono state fino a oggi attuate. E, parimenti, reputiamo di avere costituito una squadra fortemente motivata, preparata e compatta, tale da essere in grado di realizzare detti obiettivi. Infine, un altro elemento, a parer mio, importantissimo è consistito nel fatto di avere cercato di coinvolgere il maggior numero di colleghi possibile nel nostro progetto, di essere stati aperti a ogni nuova proposta (per esempio, abbiamo implementato il programma in relazione a un preciso suggerimento rivoltoci da una giovanissima collega, durante uno degli incontri effettuati) e di avere operato, fin dal principio, alla luce del sole, dimostrando quello che è il nostro modo di intendere determinati ruoli. Vi sono poi, ad abundantiam, una serie di ulteriori motivazioni di carattere complementare, abbastanza ovvie, come il fatto di essermi trovato subito in sintonia con tutti gli altri colleghi della lista e tante altre ancora che, peraltro, non è certo il caso di stare a elencare in questa sede.
Nell’Ordine di Cagliari, circoscrizioni di Cagliari e Lanusei, ci sono oramai più di 700 iscritti. 700 alberi che non si ramificano e non riescono a fare un bosco; perché non si conoscono fra loro. E cosa comporta questo? Beh, senz’altro un’evidente scarsissima forza dei Dottori Commercialisti come categoria. Qualcuno penserà che non basta la conoscenza per risolvere i nostri problemi. Forse è vero, ma con questo modo di ragionare non andremo mai da nessuna parte. Senza la conoscenza non c’è unione. E senza unione non c’è forza. E quando si è così tanti, non si può non esercitare un minimo “peso politico”. Il numero è forza. Questo, almeno, ci ha sempre insegnato la storia. Peraltro, c’è un ulteriore elemento, ben più importante, quanto meno per coloro i quali sono particolarmente attenti al proprio lavoro. Questa è l’era degli studi polifunzionali, capillarmente presenti in tutto il territorio (e anche all’estero). Studi dove operano congiuntamente molti professionisti di svariati settori, inizialmente nati al Nord per combattere lo strapotere delle grandi associazioni e delle società di revisione e che sono ora diventati qualcosa di altrettanto potente contro cui, ben presto, tutti ci troveremo a dover competere; e saremo battuti in partenza, se non incominciamo immediatamente a organizzarci per difenderci. Sono assolutamente conscio del fatto che il mercato sardo ha poco a che vedere con quello dell’Italia settentrionale. Ma sono, altresì, conscio del fatto che la geografia del territorio, il carattere, il temperamento, le tradizioni, le conoscenze del luogo e quant’altro volete, servono a poco, quando insieme al telefono, ora, in ogni casa, e studio, e ufficio, e scuola, ed Ente, esiste Internet. Il nostro cavallo di Troia. Adesso, io Vi dico: per quale motivo non dobbiamo essere noi a sfruttare questa risorsa, anziché limitarci a subirla passivamente? Una lista è formata da tanti candidati perché ognuno deve completare il programma comune e concentrarsi principalmente su quella parte che è suo dovere portare a compimento. La mia è questa: attivare immediatamente tutto ciò che occorre dal punto di vista informatico per ottenere svariati benefici effetti. I) Conoscersi bene tutti, aumentando la coesione e la nostra forza come categoria professionale; ma soprattutto conoscere le proposte innovative e anche le critiche costruttive che ogni iscritto dovrebbe poter rivolgere regolarmente al Consiglio che lo rappresenta, senza per forza scalare l’Olimpo degli dei per riuscire a farlo. II) Instaurare una sorta di colloquio continuo fra tutti noi, per confrontarci, scambiarci pareri ed esperienze, crescere insieme, cogliere occasioni di business fra i nostri clienti e magari incominciare anche a ipotizzare una comunione di studi, in cui coinvolgere gradatamente tutti gli altri professionisti specializzati con cui operiamo pressoché quotidianamente (quali: Avvocati, Ingegneri, Notai etc.); dobbiamo creare delle strutture forti e promuoverle tramite Internet; gli imprenditori che vogliono investire qui dovranno sapere che sarebbe più avveduto per loro avvalersi delle forti realtà locali e non del loro solito professionista di fiducia, il quale non ha la ben che minima idea di come funzionino le cose qua da noi; e gli altri grossi studi dovranno comprendere che sarebbe più proficuo e utile cercare alleanze e punti di incontro, anziché mirare esclusivamente a conquistare un mercato così particolare; e quando lo faranno, saremo noi ad approfittare dei vantaggi economici insiti in tali alleanze ed eventualmente nei mercati esterni. III) Implementare tutto il sistema dell’aggiornamento professionale, in modo che gli indispensabili crediti formativi possano essere accumulati senza doversi spostare fisicamente dalla propria scrivania e cercare di operare una scelta in relazione agli argomenti da trattare, che dovranno essere quelli di precipuo interesse per i professionisti che operano nel nostro ordine, sulla base dei loro stessi suggerimenti. Senza stare a tediare tutta la platea entrando in dettagli tecnici, posso solo dire che ci vorrebbe veramente poco per sfruttare le attuali tecnologie: sarebbe sufficiente iniziare subito con dei semplicissimi blog (come questo) e forum tecnici, per poi passare ad applicazioni un pochino più raffinate, costruire un sito in grazia di Dio, con software utilizzabili in aree riservate soltanto dai colleghi interessati a comuni progetti di lavoro in relazione alle contingenti individuali esigenze professionali gratuitamente, sviluppare una linea Intranet con collegamento privilegiato alle varie banche dati di Enti, fondazioni e associazioni (come avviene, ad esempio, tra i Magistrati) e quant’altro. Purtroppo, però, il sito del nostro Ordine non pare certo in grado di fornire alcun valido aiuto. I pressanti impegni di lavoro degli attuali consiglieri, evidentemente non hanno potuto consentire loro nemmeno di incaricare qualcuno perché provvedesse, quanto meno, all’aggiornamento degli iscritti (che attualmente risulta fermo al 2005, se non erro). In ogni caso, non voglio certo criticare chi ha rinunciato a seguire i propri interessi professionali per ottemperare alle gravose incombenze imposte dall’essere alla guida dell’Ordine. Invero, chiunque abbia così agito, merita il ringraziamento di ogni iscritto, incluso il mio. Mi premeva, soltanto, indicare a tutti il principale impegno che sono certo, non di promettervi, ma di garantirvi, se vorrete concedere la Vostra fiducia alla lista in cui mi onoro di appartenere, per permetterci, finalmente, di poter cambiare sul serio lo status quo.
Caro Paolo, apprezzo sinceramente la tua volontà a impegnarti nel creare attraverso lo strumento informatico un mezzo che possa permettere a tutti noi Dottori Commercialisti di comunicare, soprattutto in un momento in cui la comunicazione e lo scambio di opinioni ed esperienze è di importanza fondamentale. Ognuno di noi è portatore di idee e soluzioni che possono essere messe a disposizione di chiunque sia iscritto all'Ordine; è sufficiente sacrificare parte del proprio tempo per metterlo a disposizione dei Colleghi. Ritengo che ciascun Collega valuti positivamente la tua iniziativa e soprattutto dia le indicazioni più opportune per chi si troverà impegnato a ristrutturare l'attuale sito dell'Ordine che deve costituire oggigiorno un supporto fondamentale per la nostra attività così come succede per la maggior parte dei siti strutturati da altri Ordini professionali
Ciao Francesco e, innanzitutto, grazie di partecipare al blog, capisco perfettamente che stai - per questo - sottraendo tempo al Tuo lavoro, in un periodo dove risulta veramente prezioso. Credo che abbia perfettamente colto il mio pensiero quando parli dell'importanza fondamentale che riveste oggi il continuo scambio di opinioni e di esperienze tra i colleghi (e, d'altronde, se ricordo bene, questo è stato, fin dal principio, uno degli argomenti che ci era particolarmente a cuore). Effettivamente, in alcuni altri Ordini Professionali d'Italia, si è dedicata molto attenzione alla creazione di un sito Internet particolarmente utile ed efficiente per tutti gli iscritti. Questo mio è solo un inizio, un esempio di ciò che ancor maggiormente si può e si deve fare se vogliamo realmente ottenere qualcosa di molto importante, e non solo dal punto di vista strettamente professionale.
Ciao Paolo, in riferimento alle prossime elezioni del 31 maggio, volevo sapere se è possibile votare per corrispondenza (o in altro modo), dato che il mio studio si trova fuori Cagliari e questo è per tutti noi un periodo di intenso lavoro. Grazie. Stefania Tetti
Ciao Stefania, mi spiace ma non ho buone notizie per Te. Effettivamente, fino alle passate elezioni era possibile votare per corrispondenza, mediante autentica della propria firma presso notaio o segretario comunale; cosa che facilitava evidentemente tutti i colleghi che, come Te, non sono localizzati a Cagliari. Purtroppo per Voi, però, l'attuale Consiglio ha stabilito che, questa volta, la votazione per "corrispondenza" (mi permetto di mettere il termine tra virgolette) debba avvenire solo recandosi di persona presso la sede dell'Ordine nelle giornate di venerdì 25 (dalle 11,00 alle 13,00), lunedì 28 (dalle 15,00 alle 17,00) e mercoledì 30 (dalle 11,00 alle 13,00), con autentica rilasciata esclusivamente dal segretario dell'Ordine. In proposito posso dirti solo che, un sistema analogo di votazione per "corrispondenza" era stato previsto anche dall'Ordine di Roma, ma i colleghi ivi iscritti hanno proposto immediato ricorso al TAR Lazio, vincendolo e non risulta che la decisione sia stata successivamente impugnata dall'Ordine in questione. Dal canto nostro, come lista, abbiamo a suo tempo richiesto all'attuale Consiglio di istituire quanto meno dei seggi staccati per permettere ai colleghi più lontani (vedi Ogliastra e Sulcis) di esercitare il proprio diritto di voto senza dover affrontare dei così gravosi disagi. Ma non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di risposta in merito. Spero, comunque, che riuscirai a trovare il tempo per venire a esprimere il Tuo voto.
Caro collega, ho appena saputo casualmente che il Presidente dell'Ordine il Dott. Martucci ha rassegnato le proprie dimissioni da detta carica. Non capisco come mai l'Ordine non ne ha dato immediata notizia, considerato anche che ho ricevuto una lettera dal Dott. Martucci con la quale presenta una propria lista elettorale e si candida nuovamente come Presidente. Forse mi sfugge qualcosa?
Ti devo confessare che anche io sono venuto a conoscenza solo qualche giorno fa del fatto che eravamo senza presidente, in quanto dimissionario già da quasi un mese. E' difficile per me che (come ampiamente riportato nel programma della lista di cui faccio parte) sono fermamente convinto della necessità di dare ampia trasparenza circa tutti gli atti del Consiglio, spiegare per quale motivo nessuno è mai stato messo al corrente di tale, invero, importantissimo fatto. Evidentemente, gli attuali consiglieri hanno delle idee differenti dalle nostre sulle modalità con cui si debba gestire un ordine professionale e sul diritto di informazione degli appartenenti alla categoria. Perché un collega prima si dimette e poco dopo si ricandida? Credo che solo il diretto interessato possa spiegarlo. Non ha ritenuto di doverlo fare con la sua ultima lettera circolare. Dal canto mio, posso soltanto invitarlo molto volentieri in questo blog, per darne - se crede - ogni motivazione; non tanto per me, quanto per i suoi possibili elettori.
FINALMENTE! Il travaglio si è concluso; si tratta di 4 bei bambini (si fa per dire). Oggi, 23 maggio, alle ore 13,22, a meno di 48 ore dall'inizio ufficiale delle votazioni, è arrivata la comunicazione del nostro Consiglio circa le liste e i rispettivi candidati. Che dire? Tutti noi "papà" ci sentiamo davvero sollevati. Insomma ... tutti, tutti, forse no. Come, infatti, orami anche i più disattenti sapranno, l'iniziale ecografia mostrava 5 feti e non 4. Purtroppo, però, la cartella clinica non dice alcunché riguardo al quinto. Che volete che vi dica: sarà l'ennesimo caso di mala-sanità italiana. A proposito della cartella clinica, i più - questa volta - attenti, avranno notato che l'annunciazione risulta sottoscritta dal segretario. Che si sia dimesso anche il vice-presidente? Meno male che ormai le elezioni sono alle porte, se no qua ci sarebbe stato il concreto rischio di ricevere la prossima comunicazione sottoscritta dall'impiegata dell'Ordine. Consentitemi, infine, di evidenziare un ultimo dettaglio presente nella comunicazione e che (Cicero pro domo sua - ego pro domo mea) ritengo faccia molto onore a questo blog: il termine votazione "per corrispondenza" è riportato tra virgolette, proprio come il sottoscritto - molto immodestamente - aveva ritenuto corretto scrivere nel commento postato il 18 u.s. in questo blog. Vuoi vedere questo blog è letto anche dal nostro Consiglio dell'Ordine? O, almeno, da quello che ne resta ...
Oggi, venerdì 25 maggio 2007, alle ore 11,00, presso la sede dell’Ordine, sono cominciate le votazioni “per corrispondenza”; votazioni che si concluderanno – come sappiamo – giovedì 31 maggio 2007, al T-HOTEL. L’affluenza alle urne è stata più che soddisfacente; d’altronde, nella storia del nostro Ordine, sono sempre stati molti i colleghi che hanno preferito votare “per corrispondenza”, latu sensu. Evidentemente, e sono il primo a gioire per questo, nonostante lo Zingarelli il Devoto-Oli e il Palazzi non abbiano ancora fatto in tempo ad aggiornare il significato del termine “corrispondenza”, gli iscritti hanno capito l’importanza di partecipare a queste elezioni, che rappresentano, inutile negarlo, una svolta epocale. E in extremis, giusto questa mattina, è giunto anche il programma della “Lista Franco Martucci” a completare la griglia di partenza. Al riguardo, è doveroso precisare che, una buona parte degli elettori denota scetticismo su detti programmi: “Si assomigliano un po’ tutti”; è l’affermazione che si sente ripetere più spesso. Evidentemente, essendo parte in causa per aver contribuito a redigere il programma della lista “Insieme per il rinnovamento”, non posso essere d’accordo: il programma è la cartina di tornasole del Consiglio che verrà eletto. Al termine del mandato, i colleghi potranno adeguatamente valutare se quanto promesso è stato effettivamente mantenuto e decretare il loro apprezzamento. Egoisticamente, poi, permettetemi di rimarcare che, essendo il nostro programma il primogenito della serie, si potrà al più dire che somiglia a mamma e papà; e semmai saranno i fratellini minori che assomigliano al maggiore. In bocca al lupo a tutti i candidati!
In questo bailamme elettorale si susseguono sempre più frequenti le mail di candidati ed ex-candidati. Nella mia duplice veste di candidato ed elettore, riunitomi in assemblea totalitaria, dopo lunga ed esauriente discussione, ho deliberato all’unanimità di non mandarmi più alcuna mail sull’argomento, almeno fino a elezioni ultimate. Tale delibera scaturisce da un’attenta analisi dei pro e dei contro: i contro sono molti e non mi sembra il caso di elencarli tutti; i pro … beh, in questo esatto momento mi sfuggono, ma qualcuno ci dovrebbe essere. Pur non essendo stata una decisione particolarmente sofferta, non ritengo giusto tornare sui miei passi (anche perché: ponete che avessi calpestato qualcosa di sbagliato?). E poi, ci sono già stati così tanti ripensamenti in giro … Pertanto, sono spiacente di non poter rispondere anche a chi, cercando di farmi per forza venir meno ai miei ferrei propositi, mi ci vuole costringere, tirandomi per i capelli (eppure, conoscendomi, dovrebbe ben sapere che, ormai, li ho persi da un pezzo, i capelli … e non solo quelli). A questo punto, invece, sento il dovere di scusarmi con tutti quei colleghi che hanno ricevuto le mie inevitabili comunicazioni perdi-tempo. Riconosco che la cosa, invero, stava divenendo insostenibile per ogni buon cristiano dotato di umana pazienza che vorrebbe, anche, lavorare. D’altronde esiste un blog per esplicitare i proclami personali. Anzi, colgo al riguardo l’occasione per rinnovare a tutti i colleghi l’invito a partecipare: se non si ammorbano le caselle di posta elettronica di tutti gli iscritti, il dialogo è senz’altro utile. PS: Mi scuso col collega che ha chiamato ieri in studio e a cui non ho potuto rispondere. Caro XXXXX (legge privacy), Ti ho lasciato in segreteria l’indirizzo di quella logopedista, che mi avevi richiesto. Non Ti preoccupare, oggigiorno la dislessia è divenuta un male curabile.
Sono proseguite oggi, dalle 15,00 alle 17,00, le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine. L’affluenza continua a essere buona: circa 70 iscritti hanno complessivamente votato fino ad ora. Colgo l’occasione per ricordare a tutti coloro che devono ancora farlo, che si può votare “per corrispondenza” recandosi direttamente presso la sede dell’Ordine, il prossimo mercoledì 30 giugno, dalle ore 11,00 alle ore 13,00; mentre, il giorno giovedì 31 maggio, sono previste le votazioni presso il T-HOTEL, dalle ore 8,00 alle ore 18,00. Tra i votanti odierni, mi pare doveroso rimarcare la presenza alle urne di un gruppo di colleghi ogliastrini, i quali, senza farsi scoraggiare dalla lunga strada per arrivare fino a Cagliari, che è costata almeno un’intera serata di lavoro (e, soprattutto, senza farsi tentare dall’invitante panorama costiero che ne ha accompagnato il tragitto), hanno compiuto il loro dovere di elettori. Siamo sinceri: quanti altri di noi lo avrebbero fatto? Oltre a ciò, mi piace segnalare il clima assolutamente distensivo e di grande cordialità che si respira presso il seggio elettorale: certi “veleni” che continuano a giungere via mail, non sembrano intaccare lo spirito di colleganza. Bene! Ciò significa che un minimo di speranza in chi – come me – aspira a una maggiore unione al nostro interno, può ancora a ragion veduta esistere. Concludo con la solita raccomandazione: venite tutti a votare. È superfluo ricordare a tutti che, perché vi sia il trionfo effettivo della democrazia e perché il Consiglio eletto sia realmente rappresentativo della maggioranza degli iscritti, è necessario che l’assenteismo sia inesistente o quasi. Diamo una lezione a tutte le altre categorie di elettori: votiamo!
Mercoledì 30 maggio, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, presso la sede dell’Ordine (via Alghero, 33), è l’ultimo giorno possibile per esercitare il voto “per corrispondenza”. A costo di essere noioso, rinnovo a tutti l’invito di andare a votare. PS: Comunicazione di servizio rivolta a tutti gli appartenenti alla lista “Insieme per il rinnovamento”. Personalmente, ritengo che il nostro programma sia già sufficientemente esaustivo. Proporrei, pertanto, di rinviare ad altra tornata elettorale la questione palestinese.
Si sono concluse questa mattina alle 13,00 le votazioni “per corrispondenza” presso la sede del nostro Ordine: complessivamente, ad oggi, sono più di 100 gli iscritti che hanno già votato. Mi pare doveroso segnalare la presenza alle urne di alcuni colleghi ormai prossimi alle pensione, il cui comportamento rappresenta un indubbio esempio da seguire per tanti giovani iscritti. In ogni caso, direi che l’affluenza è più che buona, ma, soprattutto, ciò che più conta, sono altamente ottimistici i risultati finali cui pare si arriverà: è previsto, infatti, che il dato finale dei votanti sarà in assoluto il maggiore che questo ordine abbia mai fatto registrare, nonostante gli ostacoli logistici alla votazione e gli anatemi che continuano a giungere minacciosi via mail nei riguardi di tutti gli elettori (non sono superstizioso, ma sto pensando di usare un taxi domani per andare al T-Hotel – n.d.r.). L’appuntamento, dunque, è fissato a tutti per giovedì al T-HOTEL, dalle 8,00 alle 18,00 (orario continuato). Nella giornata di domani, saranno circa 105.000 i professionisti che eleggeranno in tutta Italia i quasi 1.400 consiglieri dei 140 Ordini territoriali (a parte Verona che è l’unico collegio elettorale attualmente bloccato dal competente TAR). Nello scorrere velocemente le situazioni degli altri Ordini, mi pare opportuno segnalare solo questo dato: negli Ordini numericamente più numerosi (quali: Roma, Milano e Napoli, dove l’elettorato è composto da migliaia di iscritti), concorrono solo 3 liste; nel nostro Ordine (poco più di 700 iscritti, inclusi gli assenteisti) sono 4; ed erano 5 quelle inizialmente presentate. Meditate gente, meditate …
GUIDO COGOTTI è il presidente del primo Consiglio dell’Ordine dell’Albo Unico dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri di Cagliari (circoscrizioni dei Tribunali di Cagliari e Lanusei).
Al termine della lunga giornata di ieri, presso il T-Hotel, è stato questo il responso dell’urna. Un risultato, evidentemente, che ci riempie di soddisfazione. Ritengo che il primo pensiero in chi vince debba essere rivolto verso quei colleghi che, viceversa, non sono riusciti. Il 18 maggio, in questo stesso blog, scrivevo: “Non è mai stata mia intenzione pormi in competizione con tanti altri più che degni colleghi che, anzi, stimo e reputo validissimi.” Bene, alla conclusione di questa esperienza mi limiterò semplicemente a dire che detta stima, se possibile, è ulteriormente accresciuta. Sono state giornate faticose anche dal punto di vista psicologico per tutti i candidati, combattuti tra i loro doveri elettorali che ne imponevano la presenza fisica in certi luoghi e i loro pensieri che, invece, continuavano a rimanere chiusi dentro i propri studi professionali, preoccupati da quisquiglie quali: chiusure di bilanci, compilazioni di modelli unici etc. Mi pare, dunque, chiaro che maggiore considerazione debba andare proprio in chi, pur sacrificando parimenti il suo tempo, non è riuscito a cogliere un premiante risultato elettorale personale. Peraltro, a parer mio, dobbiamo essere tutti molto soddisfatti. Un’affluenza di votanti superiore all’83% degli aventi diritto al voto e un dato assoluto di quasi 600 colleghi che hanno reputato fosse importante andare a votare (dato che sarebbe stato sicuramente superiore se ci fosse stata la possibilità di istituire anche dei seggi fuori Cagliari). È la migliore gratificazione che ciascuno di noi candidati avrebbe potuto aspettarsi, oltre che essere la degna risposta di un elettorato stufo di ascoltare le solite polemiche da basso mercato, le quali dimostrano di avere il solo scopo di danneggiare l’Ordine e, conseguentemente, i singoli iscritti (unici effettivi proprietari della loro associazione). Pertanto, esprimo a tutti i colleghi che si sono recati a votare un grazie di cuore anche a nome di tutti gli altri candidati con cui ho lungamente discusso ieri, nel solito clima di grande cordialità e serenità, e che condividevano in pieno il mio pensiero. A questo punto, però, mi corre (non l’obbligo ma) il piacere di ringraziare doppiamente ogni singolo iscritto che ha creduto in noi e ci ha dato la sua preferenza, consentendoci di vincere queste elezioni così tanto partecipate e, quindi, così tanto significative per coloro i quali ne sono risultati i vincitori. Le motivazioni di questo successo sono senz’altro molteplici. A me piace pensare che elementi quali: la maggioranza assoluta in lista di volti nuovi, la campagna elettorale sempre propositiva e mai mirata solo contro questo o quel collega, il mettere sempre l’iscritto al centro di tutto il nostro programma come fulcro della futura attività del Consiglio dell’Ordine, siano stati i fattori principali del grandissimo risultato elettorale ottenuto. Come ho già avuto modo di dire a tutti i colleghi della mia lista, credo, però, che abbiamo solo conquistato il miglior tempo e il diritto di partire in prima fila davanti a tutti. La gara vera e propria inizia adesso. Sarà lunga, faticosa e impegnativa; ma, proprio per questo, potrà regalarci maggiori soddisfazioni. Dal canto mio, sono consapevole del fatto che occorrerà l’aiuto di tanti colleghi perché si possa realmente riuscire a fare qualcosa di rilevante per il nostro Ordine e portare a compimento l’intero programma prefissato. Posso solo auspicarmi di riscontrare tanta voglia di fare anche e soprattutto in quei colleghi che, in queste elezioni, “correvano su cavalli diversi”, ma che magari hanno identità di vedute in tante questioni importanti per la categoria. Cercherò sempre di coinvolgerne quanti più possibile e resto a mia volta a disposizione per portare avanti qualunque tipologia di progetto voleste sottoporre alla mia attenzione e che, ovviamente, il Consiglio reputasse utile, opportuno o, comunque, interessante per l’Ordine. Grazie ancora a tutti!
che le elezioni fossero un qualcosa di particolarmente sentito mi sembra sia facilmente constatabile guardando la percentuale finale dei votanti; peraltro, anche il contatore di questo blog ne dà ulteriore testimonianza attestandosi sulla cifra record di oltre 350 visite complessive. Si tratta di un successo andato al di là di qualunque più rosea aspettativa, ma – questa volta – è un successo da ascrivere non tanto al suo ideatore, quanto a tutti coloro che hanno partecipato o che, comunque, hanno reputato interessante perdere qualche minuto del loro prezioso tempo per leggere i vari post inseriti. Ora che le elezioni si sono concluse, non è mia intenzione disperdere questo momento di “aggregazione virtuale”; perciò mi limiterò esclusivamente a proporre un altro argomento di discussione, che credo possa essere di Vostro interesse, di modo tale da implementarlo regolarmente con i preziosi suggerimenti e interventi di ciascun iscritto. Per il momento, dunque, grazie a tutti i partecipanti e spero che continuiate a visitare il blog numerosi.
rileggo ora tutto il tuo blog nella parte ELEZIONI. Due brevissime note, una positiva ed una negativa. La positiva è sulla tua lodevole iniziativa: se non erro sei l'unico candidato che ha accettato anzi sollecitato il confronto. La negativa è fortemente amara: non trovo interventi sui problemi concreti e duri del futuro anche immediato della professione. Chi è fusionista e chi non lo è? Chi agevola di fatto le invasioni di campo dei consulenti del lavoro e chi le combatte? Dei comportamenti dell'Ordine, cosa si vuole rinnovare, cosa si vuole mantenere? Cordialmente. Gian Paolo Porcu
Ciao Gian Paolo e grazie per la Tua partecipazione al blog, partecipazione che mi dà la possibilità di ribadire come, nonostante l’argomento elezioni sia cronologicamente concluso, certamente non sono finiti i nostri problemi professionali. Detti problemi, per quanto di competenza della lista risultata vittoriosa il 31 maggio u. s., saranno affrontati solo a partire dal prossimo 1° gennaio 2008. In questo frangente, non mi pare né giusto né corretto intromettermi in gestioni che non mi appartengono. Fatta questa doverosa premessa, come hai Tu stesso precisato, personalmente accetto volentieri il dialogo con tutti i miei colleghi, e ciò non per il fatto di avere rivestito la qualifica di candidato, ma semplicemente perché ritengo sia un fattore positivo in generale, per rafforzare lo spirito e la coesione all’interno della categoria. Per cui risponderò volentieri alle Tue tre domande. 1. “Chi è fusionista e chi non lo è?” Se con il termine “fusionista” intendi chi è a favore della fusione dei dottori e dei ragionieri in un albo unico, mi sembra che la domanda arrivi – come dire – fuori tempo massimo. L’albo unico è ormai una legge dello Stato. Non credo che intenda domandarmi se sono favorevole o contrario alla legge. Il mio dovere di professionista è quello di rispettare e far rispettare le norme vigenti. Se, viceversa, intendi semplicemente chiedermi un parere tecnico su questa legge in particolare, Ti risponderò che è una delle tantissime leggi fatte male e che dimostra ancora una volta di più (nel caso ve ne fosse bisogno) quanto poco contiamo e possiamo incidere come categoria a livello politico. Ti pare che se avessimo avuto un minimo di voce in capitolo – ad esempio – avremmo accettato di fissare la data delle nostre elezioni in tutta Italia per il 31 maggio? Ma, preoccuparsi della costituzione di un albo unico anziché del mantenimento di due separati, quando il Governo ha già deciso per zero albi e per il “siluramento” di quasi tutti gli ordini professionali, mi pare che dimostri solo una visione errata dei problemi e, conseguentemente, non possa aiutarci a risolverli. Se fossi su una canoa che sta puntando dritta sulle rapide, Ti preoccuperesti di una piccola falla che Ti fa imbarcare un po’ d’acqua? Viceversa, se mi chiedi cosa penso e cosa intendo fare in merito alla prospettata fusione delle casse di previdenza (questa, almeno per il momento, non è ancora legge), Ti risponderò che, non solo sono assolutamente contrario (le ruberei non mi sono mai piaciute), ma anche che sono disposto a combattere compiendo qualunque atto di dura protesta, purché lecito, se necessario, affinché non avvenga mai detta fusione. 2. “Chi agevola di fatto le invasioni di campo dei consulenti del lavoro e chi le combatte?” Sicuramente io non le agevolo e, anzi, le ho sempre avversate. Ma, considerato che sono uno di quei colleghi che si occupa anche di consulenza del lavoro e di amministrazione del personale, direi che sono l’ultima persona a cui fare questa domanda. La mia scontata risposta verrebbe espressa in evidente conflitto di interessi. Sarebbe come chiedere a un ristoratore se gli fa piacere l’apertura di un nuovo ristorante fronte strada. Peraltro, se penso a tutte quelle categorie di soggetti di ben altra forza e spessore che ci fanno concorrenza e, preciso, concorrenza sleale … non vorrei ripetermi, ma reputo che stiamo continuando a non focalizzare giustamente la nostra attenzione sui veri problemi che dobbiamo affrontare e cercare di risolvere. Ragionieri … consulenti del lavoro … consulenti tributari … esperti iscritti in camera di commercio … io direi, spendiamo risorse ed energie per migliorare l’immagine della figura del Dottore Commercialista nei riguardi di tutto il mondo esterno (così come giustamente e in più punti riportato nel programma della lista “Insieme per il rinnovamento”); per qualificarne le competenze e le professionalità; per evidenziarne il duro percorso formativo che è garanzia delle prestazioni loro richieste e pubblicizzarne il confronto con tutti gli altri soggetti privi di titolo, screditandoli de facto. Ma, soprattutto, impegniamoci tutti nel nostro lavoro con serietà e correttezza deontologica per confermare questa politica di rivalutazione della nostra figura professionale. E sarà il mercato, anche quello più piccolo, a soppesare il rapporto prezzo qualità e a decretarci vincitori. Dopo di che, però, uniamoci anche economicamente, perché l’avere sconfitto nella battaglia di quartiere il consulentucolo che voleva fregarci il fruttivendolo che sta dietro l’angolo, per quanto senz’altro importante, non ci salverà dalla disfatta nella guerra contro le grandi associazioni di categoria e i grossi studi polifunzionali che, approfittando delle tecnologie informatiche e dell’utilizzo di Internet, ci ridurranno a meri professionisti “marginali” (giusto per usare un termine attualmente molto in voga). 3. “Dei comportamenti dell’Ordine, cosa si vuole rinnovare, cosa si vuole mantenere?” Innanzitutto, consentimi di dire che la domanda appare, quanto meno, un pochino vaga e leziosa: elenca quali sono i comportamenti cui espressamente Ti riferisci e Ti darò una risposta dettagliata per ciascuno. Ciò detto, se posso parafrasarti, direi che detta domanda mi suggerisce una brevissima nota negativa circa il Tuo intervento. Per quanto riguarda i comportamenti dell’Ordine, se – come hai premesso – hai letto tutto il blog, avrai anche letto che non ho mai inteso fare una campagna contro questo o quel collega; tanto meno, dunque, sarei così scorretto da farlo adesso, approfittando del solo fatto di essere risultato vincitore durante le ultime elezioni. Per quanto concerne ciò che si intende fare, se avessi guardato attentamente il programma, avresti visto tutta una serie di obiettivi e di priorità che intendiamo cercare di portare a compimento con l’aiuto di quegli iscritti che vorranno effettivamente collaborare. In ogni caso, scorrendo in alto questo stesso blog, detto programma è riportato e chiunque può giudicarne e valutarne il contenuto. Ci sarà senz’altro chi, come Te, non lo condivide (e ben venga in merito qualunque tipo di dialogo, se costruttivo). Ma, permettimi egoisticamente almeno di rimarcare come, il positivo risultato elettorale conseguito a così larga maggioranza di votanti, mi lasci ben sperare sul fatto che dovrebbero essere quantitativamente più numerosi i colleghi che apprezzano il nostro programma e lo ritengono sufficientemente chiaro ed esaustivo.
Finalmente le elezioni dell'albo unico anche a Verona.
Il TAR del Veneto, che aveva sospeso in via cautelativa tramite provvedimento d'urgenza (in attesa di esaminare nel merito la questione) le elezioni dello scorso 31 maggio, ha revocato la sospensione della delibera di convocazione degli iscritti dell'Ordine di Verona. Sulla base di tale decisione, il Ministero ha fissato per il prossimo 19 luglio 2007 la data dell'assemblea per procedere alle votazioni. Con tale provvedimento, dunque, anche l'unico Ordine d'Italia che ancora non aveva potuto eleggere i propri rappresentanti nel nuovo Consiglio dell'albo unico, potrà finalmente effettuare la sua scelta.
33 commenti:
LO SPIRITO DEL BLOG
Il numero dei Dottori Commercialisti iscritti presso il nostro Ordine è in continua crescita.
Personalmente, ritengo che questo sia un fatto molto positivo perché, in una situazione come quella attuale dove si ragiona solamente in termini di “peso elettorale”, maggiore è il numero dei colleghi, maggiore sarà la forza della nostra categoria, sia a livello locale, sia a livello nazionale. E questo varrà a maggior ragione anche nei rapporti al nostro stesso interno: il numero è forza. Purtroppo, però, la nostra professione porta assai raramente dei momenti di contatto fra colleghi.
La vecchia concezione dell’orticello di proprietà che ciascuno vuole coltivare e mantenere, quasi isolandosi dalla realtà circostante, risulta di pressoché nessun futuro in un mondo del lavoro caratterizzato da continui scambi tra i differenti settori, ormai interdipendenti fra loro: gli odierni professionisti dovranno obbligatoriamente ragionare in termini di comune impresa se vorranno sopravvivere nel mercato ed anzi affermarsi, riunendosi in studi polifunzionali ramificati su tutto il territorio, migliorando sempre più il proprio complessivo livello di specializzazione.
Ma come è possibile che più persone ragionino in maniera convergente se neanche – di fatto – si conoscono?
A prescindere, dunque, dai contingenti motivi connessi all’avvicinarsi delle elezioni, il principale obiettivo di questo blog è quello semplicemente di creare un’opportunità per conoscerci tutti un pochino meglio e, conseguentemente, migliorarci, crescendo professionalmente insieme.
Dopo di che, per quanto attiene alla situazione squisitamente relativa al rinnovo del Consiglio dell’Ordine, nello spirito di un’onesta competizione elettorale, ciascuno avrà la possibilità di esplicitare il suo programma, le sue ragioni, i motivi per i quali l’elettorato dovrebbe premiarlo rispetto ad altri e dialogare con gli iscritti che vorranno partecipare. Beninteso, nella massima educazione e correttezza deontologica, nonché nel pieno rispetto di tutti gli “avversari”, i quali sono, prima di tutto, seri e stimati professionisti.
Il gestore di questo blog (come qualunque altro Dottore Commercialista) non può essere presente 24 ore al giorno per fare da balia a persone adulte, e confida che ogni collega sia perfettamente in grado di gestire e calibrare a ragion veduta i propri interventi (dei quali assume ogni responsabilità), senza cadere in volgarità offensive (prima di tutto per sé stesso), o peggio incorrere in malaugurate ipotesi di reato. In ogni caso, chiunque potrà richiedere l’immediata cancellazione di interventi che riterrà contrari, se non altro, alla pubblica decenza o comunque non consoni al dovuto decoro professionale. Proprio sulla base di queste motivazioni, il blog è aperto solo a Dottori Commercialisti, i quali, prima di inserire un qualsiasi intervento, dovranno necessariamente iscriversi fornendo: nome, cognome e numero di sigillo (non saranno ammessi “nick” o pseudonimi). Viceversa, tutti coloro che desidereranno limitarsi soltanto a leggere il blog, potranno farlo senza alcun bisogno di attivare una qualche registrazione.
Nel concludere questa presentazione, mi preme precisare come sia assolutamente lontano da ogni mio intendimento sfruttare il blog in questione per motivazioni di carattere esclusivamente personale, tanto è vero che – ad esempio, nella contingente situazione elettorale – offro gratuitamente a ciascun collega tutto lo spazio che riterrà necessario usare, senza operare censure di alcun tipo (fatta eccezione per le eventuali citate questioni di carattere deontologico), permettendogli – dunque – anche di farsi propaganda elettorale a scapito della lista cui faccio parte, nell’ottica di un rispettoso confronto sui temi professionali che stanno maggiormente a cuore a ognuno di noi. Anzi, sarò onorato di ospitare nel blog (oltre, ovviamente, a proposte e critiche da parte dell’elettorato) proprio gli interventi di quei colleghi candidati in altre liste che possono avere opinioni contrarie o comunque differenti dalle mie; augurandomi, magari, di poter a mia volta essere considerato ospite gradito in blog analoghi, aperti da quegli stessi colleghi o da altri, cui renderei molto volentieri la visita.
Grazie dell’attenzione.
Paolo Soro
LA NOSTRA LISTA
Insieme per il rinnovamento
PRESIDENTE:
Guido Cogotti
CANDIDATI:
Riccardo Sorgia
Stefania Masala
Gianmarco Trudu
Tullio Conti
Valerio Usai
Roberto Cabras
Franco Forresu
Paolo Soro
Sergio Melis
Maria Rita Pisanu
Francesco Olla
Carlo Mura
Gianfranco Triolo
Le votazioni avverranno:
Giovedì 31 Maggio 2007 dalle 8,00 alle 18,00 presso il T-HOTEL (Cagliari).
Si potrà inoltre votare presso la sede dell’Ordine di Cagliari:
Venerdì 25 Maggio 2007 – dalle 11,00 alle 13,00
Lunedì 28 Maggio 2007 – dalle 15,00 alle 17,00
Mercoledì 30 Maggio 2007 – dalle 11,00 alle 13,00
Si ricorda che potranno essere indicate da un minimo di 1 a un massimo di 8 preferenze per i candidati (escluso il presidente); e che non è possibile indicare preferenze per candidati di differenti liste, pena l’annullamento della scheda di voto.
INSIEME PER IL RINNOVAMENTO
Programma per l’elezione del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari - Lanusei.
1) Promozione dell’immagine del Dottore Commercialista.
Le attività di promozione dell’immagine del Dottore Commercialista saranno rivolte ad
affermare, attraverso iniziative pubbliche e l’utilizzo di diversi mezzi di comunicazione,
l’importanza del suo ruolo nel mondo moderno, non soltanto nei confronti dei soggetti privati e
pubblici che usufruiscono delle sue prestazioni professionali ma, più in generale, nei riguardi
dell’economia regionale e nazionale.
2) Rapporti con gli iscritti.
Il futuro Consiglio dell’Ordine, con periodicità almeno trimestrale, dovrà dare a tutti gli
iscritti ampie informazioni sulle attività svolte e sul programma delle azioni che intende porre in
essere nel futuro. Per promuovere e migliorare i rapporti con gli iscritti, si dovrà:
· riorganizzare il sito INternet, in modo che lo stesso possa fornire informazioni complete e tempestive a tutti gli iscritti;
· organizzare frequenti riunioni con gli iscritti - coinvolgendo sia i colleghi residenti a Cagliari, sia quelli residenti fuori Cagliari - per dibattere dei numerosi problemi della categoria e per sentire dalla viva voce degli stessi iscritti le esigenze che nascono nello svolgimento della professione;
· realizzare le condizioni affinché siano rese possibili le occasioni di confronto tra i colleghi, anche su aspetti pratici della professione;
. creare una rete telematica tra tutti i colleghi, affinché vi siano nuove opportunità di confronto e collaborazione attraverso incontri su temi specifici da dibattere anche in un forum telematico;
· dare informazioni adeguate su tutte le problematiche riguardanti le varie forme di previdenza;
. dare puntuali e tempestive risposte alle richieste di notizie e/o documenti provenienti dagli iscritti;
. sviluppare negli iscritti il senso di appartenenza alla categoria, anche attraverso azioni premianti.
Considerata la complessità e l'ampiezza delle competenze professionali dei Dottori Commercialisti, il futuro Consiglio dell'Ordine si dovrà impegnare per realizzare - in particolari settori dell'attività professionale (procedure concorsuali, contenzioso tributario, operazioni societarie straordinarie etc.) - le condizioni affinché, attraverso opportune azioni di collaborazione e/o tutoraggio, i Colleghi meno esperti possano interagire con i colleghi più anziani ed appropriarsi della loro maggiore esperienza e preparazione.
3) Rapporti con il mondo esterno.
L’importanza del ruolo del Dottore Commercialista dovrà essere opportunamente valorizzata, attraverso la creazione di significativi rapporti di confronto e di collaborazione con gli organismi istituzionali, quali: il Tribunale, l’Amministrazione Finanziaria, la Regione, le Province, i
Comuni e, in generale, gli Enti Pubblici Economici, nonché le associazioni dei lavoratori e degli
imprenditori. Una particolare importanza sarà attribuita al rapporto con la Facoltà di Economia
dell’Università di Cagliari, sia per lo svolgimento del tirocinio nei corsi di specializzazione sia per il contributo che i docenti della Facoltà potranno dare nelle attività di formazione rivolte agli iscritti ed ai tirocinanti.
Almeno una volta all’anno si dovrà organizzare un’assemblea “aperta”, per affrontare in un pubblico dibattito argomenti e problemi che investono interessi non limitati alla categoria dei Dottori Commercialisti, ma riguardanti aspetti più generali del mondo dell’economia e del diritto.
4) Formazione professionale.
La formazione professionale dovrà privilegiare le materie che sono tradizionalmente oggetto
dell’attività dei Dottori Commercialisti che operano in un mercato come quello della Sardegna.
Tuttavia, in un mondo caratterizzato da elevati ritmi di cambiamento, non si potranno
trascurare gli argomenti riguardanti i processi di integrazione economica e politica dell’Europa e di internazionalizzazione dell’economia, ovviamente per gli aspetti connessi con l’esercizio della professione.
Per la formazione dei tirocinanti, è necessario definire un indirizzo formativo base e favorire l’apprendimento di materie non trattate in modo sufficiente nello studio professionale nel quale il tirocinante svolge il praticantato.
5) Organizzazione interna.
Il futuro Consiglio dell’Ordine dovrà funzionare con efficienza ed efficacia, garantendo in
modo continuativo la tempestiva e massima trasparenza del suo operato nei confronti di tutti gli
iscritti. Perché ciò si realizzi effettivamente, sarà necessario:
· adeguare il regolamento interno sulle modalità operative del Consiglio, in modo che lo stesso
preveda un’idonea ripartizione di compiti tra il Presidente ed i Consiglieri, nonché le linee
operative delle varie Commissioni già esistenti e di quelle costituende;
· adottare criteri ispirati alla massima trasparenza, nel rispetto del principio della turnazione, nella segnalazione dei nominativi degli iscritti destinati a ricoprire incarichi in Enti pubblici;
· monitorare i criteri di assegnazione degli incarichi da parte degli Enti, al fine di salvaguardare i diritti di tutti gli iscritti;
· rivendicare nei confronti degli Enti Regionali l’applicazione di onorari adeguati agli incarichi
assegnati.
6) Rapporti con il Consiglio Nazionale.
Nei rapporti con il Consiglio Nazionale, il Consiglio locale dovrà operare affinché in tutto il
territorio italiano vengano meglio tutelati gli interessi della categoria e sia efficacemente promossa l’immagine ed il ruolo del Dottore Commercialista.
Perché sono candidato
Non è mai stata mia intenzione pormi in competizione con tanti altri più che degni colleghi che, anzi, stimo e reputo validissimi.
Sennonché, qualche mese addietro ricevetti l’invito di partecipare alla creazione di un progetto: predisporre un programma che avesse il preciso scopo di analizzare i principali problemi della nostra professione, sulla base delle proposte che fossero man mano emerse nel corso di svariati incontri appositamente organizzati, prima di tutto, per compattarci come categoria. Nacque, così, un comitato promotore largamente partecipato, il quale, definito il citato programma, in assoluta trasparenza e democraticità indicò il presidente e i candidati facenti parte della lista che avrebbe dovuto rappresentarlo.
Pur consapevole di quale sarebbe stato il necessario impegno personale, soprattutto in un periodo topico come quello attuale, mi sono sentito onorato di essere stato incluso in questa rosa di colleghi e ho accettato molto volentieri, assolutamente convinto di poter dare il mio contributo nel portare a compimento il programma formato da tutti i partecipanti al comitato promotore e, dunque, anche sulla base delle indicazioni che io stesso avevo suggerito.
Oltre a ciò, hanno positivamente influito sulla mia decisione ulteriori fattori.
Primo fra tutti il fatto che, fin dall’inizio, la politica voluta dal comitato promotore è sempre stata di carattere propositivo e mai contro questo o quel collega. Semplicemente riteniamo di avere un programma importante, che raggruppa una serie di azioni fondamentali da compiere per il bene della categoria, le quali, purtroppo, non sono state fino a oggi attuate. E, parimenti, reputiamo di avere costituito una squadra fortemente motivata, preparata e compatta, tale da essere in grado di realizzare detti obiettivi.
Infine, un altro elemento, a parer mio, importantissimo è consistito nel fatto di avere cercato di coinvolgere il maggior numero di colleghi possibile nel nostro progetto, di essere stati aperti a ogni nuova proposta (per esempio, abbiamo implementato il programma in relazione a un preciso suggerimento rivoltoci da una giovanissima collega, durante uno degli incontri effettuati) e di avere operato, fin dal principio, alla luce del sole, dimostrando quello che è il nostro modo di intendere determinati ruoli.
Vi sono poi, ad abundantiam, una serie di ulteriori motivazioni di carattere complementare, abbastanza ovvie, come il fatto di essermi trovato subito in sintonia con tutti gli altri colleghi della lista e tante altre ancora che, peraltro, non è certo il caso di stare a elencare in questa sede.
Cosa mi propongo di fare
Nell’Ordine di Cagliari, circoscrizioni di Cagliari e Lanusei, ci sono oramai più di 700 iscritti. 700 alberi che non si ramificano e non riescono a fare un bosco; perché non si conoscono fra loro.
E cosa comporta questo?
Beh, senz’altro un’evidente scarsissima forza dei Dottori Commercialisti come categoria. Qualcuno penserà che non basta la conoscenza per risolvere i nostri problemi. Forse è vero, ma con questo modo di ragionare non andremo mai da nessuna parte. Senza la conoscenza non c’è unione. E senza unione non c’è forza. E quando si è così tanti, non si può non esercitare un minimo “peso politico”. Il numero è forza. Questo, almeno, ci ha sempre insegnato la storia.
Peraltro, c’è un ulteriore elemento, ben più importante, quanto meno per coloro i quali sono particolarmente attenti al proprio lavoro. Questa è l’era degli studi polifunzionali, capillarmente presenti in tutto il territorio (e anche all’estero). Studi dove operano congiuntamente molti professionisti di svariati settori, inizialmente nati al Nord per combattere lo strapotere delle grandi associazioni e delle società di revisione e che sono ora diventati qualcosa di altrettanto potente contro cui, ben presto, tutti ci troveremo a dover competere; e saremo battuti in partenza, se non incominciamo immediatamente a organizzarci per difenderci.
Sono assolutamente conscio del fatto che il mercato sardo ha poco a che vedere con quello dell’Italia settentrionale. Ma sono, altresì, conscio del fatto che la geografia del territorio, il carattere, il temperamento, le tradizioni, le conoscenze del luogo e quant’altro volete, servono a poco, quando insieme al telefono, ora, in ogni casa, e studio, e ufficio, e scuola, ed Ente, esiste Internet. Il nostro cavallo di Troia.
Adesso, io Vi dico: per quale motivo non dobbiamo essere noi a sfruttare questa risorsa, anziché limitarci a subirla passivamente?
Una lista è formata da tanti candidati perché ognuno deve completare il programma comune e concentrarsi principalmente su quella parte che è suo dovere portare a compimento. La mia è questa: attivare immediatamente tutto ciò che occorre dal punto di vista informatico per ottenere svariati benefici effetti.
I) Conoscersi bene tutti, aumentando la coesione e la nostra forza come categoria professionale; ma soprattutto conoscere le proposte innovative e anche le critiche costruttive che ogni iscritto dovrebbe poter rivolgere regolarmente al Consiglio che lo rappresenta, senza per forza scalare l’Olimpo degli dei per riuscire a farlo.
II) Instaurare una sorta di colloquio continuo fra tutti noi, per confrontarci, scambiarci pareri ed esperienze, crescere insieme, cogliere occasioni di business fra i nostri clienti e magari incominciare anche a ipotizzare una comunione di studi, in cui coinvolgere gradatamente tutti gli altri professionisti specializzati con cui operiamo pressoché quotidianamente (quali: Avvocati, Ingegneri, Notai etc.); dobbiamo creare delle strutture forti e promuoverle tramite Internet; gli imprenditori che vogliono investire qui dovranno sapere che sarebbe più avveduto per loro avvalersi delle forti realtà locali e non del loro solito professionista di fiducia, il quale non ha la ben che minima idea di come funzionino le cose qua da noi; e gli altri grossi studi dovranno comprendere che sarebbe più proficuo e utile cercare alleanze e punti di incontro, anziché mirare esclusivamente a conquistare un mercato così particolare; e quando lo faranno, saremo noi ad approfittare dei vantaggi economici insiti in tali alleanze ed eventualmente nei mercati esterni.
III) Implementare tutto il sistema dell’aggiornamento professionale, in modo che gli indispensabili crediti formativi possano essere accumulati senza doversi spostare fisicamente dalla propria scrivania e cercare di operare una scelta in relazione agli argomenti da trattare, che dovranno essere quelli di precipuo interesse per i professionisti che operano nel nostro ordine, sulla base dei loro stessi suggerimenti.
Senza stare a tediare tutta la platea entrando in dettagli tecnici, posso solo dire che ci vorrebbe veramente poco per sfruttare le attuali tecnologie: sarebbe sufficiente iniziare subito con dei semplicissimi blog (come questo) e forum tecnici, per poi passare ad applicazioni un pochino più raffinate, costruire un sito in grazia di Dio, con software utilizzabili in aree riservate soltanto dai colleghi interessati a comuni progetti di lavoro in relazione alle contingenti individuali esigenze professionali gratuitamente, sviluppare una linea Intranet con collegamento privilegiato alle varie banche dati di Enti, fondazioni e associazioni (come avviene, ad esempio, tra i Magistrati) e quant’altro.
Purtroppo, però, il sito del nostro Ordine non pare certo in grado di fornire alcun valido aiuto. I pressanti impegni di lavoro degli attuali consiglieri, evidentemente non hanno potuto consentire loro nemmeno di incaricare qualcuno perché provvedesse, quanto meno, all’aggiornamento degli iscritti (che attualmente risulta fermo al 2005, se non erro).
In ogni caso, non voglio certo criticare chi ha rinunciato a seguire i propri interessi professionali per ottemperare alle gravose incombenze imposte dall’essere alla guida dell’Ordine. Invero, chiunque abbia così agito, merita il ringraziamento di ogni iscritto, incluso il mio. Mi premeva, soltanto, indicare a tutti il principale impegno che sono certo, non di promettervi, ma di garantirvi, se vorrete concedere la Vostra fiducia alla lista in cui mi onoro di appartenere, per permetterci, finalmente, di poter cambiare sul serio lo status quo.
Caro Paolo, apprezzo sinceramente la tua volontà a impegnarti nel creare attraverso lo strumento informatico un mezzo che possa permettere a tutti noi Dottori Commercialisti di comunicare, soprattutto in un momento in cui la comunicazione e lo scambio di opinioni ed esperienze è di importanza fondamentale. Ognuno di noi è portatore di idee e soluzioni che possono essere messe a disposizione di chiunque sia iscritto all'Ordine; è sufficiente sacrificare parte del proprio tempo per metterlo a disposizione dei Colleghi. Ritengo che ciascun Collega valuti positivamente la tua iniziativa e soprattutto dia le indicazioni più opportune per chi si troverà impegnato a ristrutturare l'attuale sito dell'Ordine che deve costituire oggigiorno un supporto fondamentale per la nostra attività così come succede per la maggior parte dei siti strutturati da altri Ordini professionali
Ciao Francesco e, innanzitutto, grazie di partecipare al blog, capisco perfettamente che stai - per questo - sottraendo tempo al Tuo lavoro, in un periodo dove risulta veramente prezioso.
Credo che abbia perfettamente colto il mio pensiero quando parli dell'importanza fondamentale che riveste oggi il continuo scambio di opinioni e di esperienze tra i colleghi (e, d'altronde, se ricordo bene, questo è stato, fin dal principio, uno degli argomenti che ci era particolarmente a cuore). Effettivamente, in alcuni altri Ordini Professionali d'Italia, si è dedicata molto attenzione alla creazione di un sito Internet particolarmente utile ed efficiente per tutti gli iscritti. Questo mio è solo un inizio, un esempio di ciò che ancor maggiormente si può e si deve fare se vogliamo realmente ottenere qualcosa di molto importante, e non solo dal punto di vista strettamente professionale.
Ciao Paolo, in riferimento alle prossime elezioni del 31 maggio, volevo sapere se è possibile votare per corrispondenza (o in altro modo), dato che il mio studio si trova fuori Cagliari e questo è per tutti noi un periodo di intenso lavoro.
Grazie.
Stefania Tetti
Ciao Stefania, mi spiace ma non ho buone notizie per Te. Effettivamente, fino alle passate elezioni era possibile votare per corrispondenza, mediante autentica della propria firma presso notaio o segretario comunale; cosa che facilitava evidentemente tutti i colleghi che, come Te, non sono localizzati a Cagliari. Purtroppo per Voi, però, l'attuale Consiglio ha stabilito che, questa volta, la votazione per "corrispondenza" (mi permetto di mettere il termine tra virgolette) debba avvenire solo recandosi di persona presso la sede dell'Ordine nelle giornate di venerdì 25 (dalle 11,00 alle 13,00), lunedì 28 (dalle 15,00 alle 17,00) e mercoledì 30 (dalle 11,00 alle 13,00), con autentica rilasciata esclusivamente dal segretario dell'Ordine. In proposito posso dirti solo che, un sistema analogo di votazione per "corrispondenza" era stato previsto anche dall'Ordine di Roma, ma i colleghi ivi iscritti hanno proposto immediato ricorso al TAR Lazio, vincendolo e non risulta che la decisione sia stata successivamente impugnata dall'Ordine in questione. Dal canto nostro, come lista, abbiamo a suo tempo richiesto all'attuale Consiglio di istituire quanto meno dei seggi staccati per permettere ai colleghi più lontani (vedi Ogliastra e Sulcis) di esercitare il proprio diritto di voto senza dover affrontare dei così gravosi disagi. Ma non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di risposta in merito.
Spero, comunque, che riuscirai a trovare il tempo per venire a esprimere il Tuo voto.
Caro collega, ho appena saputo casualmente che il Presidente dell'Ordine il Dott. Martucci ha rassegnato le proprie dimissioni da detta carica. Non capisco come mai l'Ordine non ne ha dato immediata notizia, considerato anche che ho ricevuto una lettera dal Dott. Martucci con la quale presenta una propria lista elettorale e si candida nuovamente come Presidente.
Forse mi sfugge qualcosa?
Ti devo confessare che anche io sono venuto a conoscenza solo qualche giorno fa del fatto che eravamo senza presidente, in quanto dimissionario già da quasi un mese. E' difficile per me che (come ampiamente riportato nel programma della lista di cui faccio parte) sono fermamente convinto della necessità di dare ampia trasparenza circa tutti gli atti del Consiglio, spiegare per quale motivo nessuno è mai stato messo al corrente di tale, invero, importantissimo fatto. Evidentemente, gli attuali consiglieri hanno delle idee differenti dalle nostre sulle modalità con cui si debba gestire un ordine professionale e sul diritto di informazione degli appartenenti alla categoria.
Perché un collega prima si dimette e poco dopo si ricandida?
Credo che solo il diretto interessato possa spiegarlo. Non ha ritenuto di doverlo fare con la sua ultima lettera circolare. Dal canto mio, posso soltanto invitarlo molto volentieri in questo blog, per darne - se crede - ogni motivazione; non tanto per me, quanto per i suoi possibili elettori.
FINALMENTE!
Il travaglio si è concluso; si tratta di 4 bei bambini (si fa per dire).
Oggi, 23 maggio, alle ore 13,22, a meno di 48 ore dall'inizio ufficiale delle votazioni, è arrivata la comunicazione del nostro Consiglio circa le liste e i rispettivi candidati.
Che dire?
Tutti noi "papà" ci sentiamo davvero sollevati. Insomma ... tutti, tutti, forse no. Come, infatti, orami anche i più disattenti sapranno, l'iniziale ecografia mostrava 5 feti e non 4. Purtroppo, però, la cartella clinica non dice alcunché riguardo al quinto. Che volete che vi dica: sarà l'ennesimo caso di mala-sanità italiana.
A proposito della cartella clinica, i più - questa volta - attenti, avranno notato che l'annunciazione risulta sottoscritta dal segretario.
Che si sia dimesso anche il vice-presidente?
Meno male che ormai le elezioni sono alle porte, se no qua ci sarebbe stato il concreto rischio di ricevere la prossima comunicazione sottoscritta dall'impiegata dell'Ordine.
Consentitemi, infine, di evidenziare un ultimo dettaglio presente nella comunicazione e che (Cicero pro domo sua - ego pro domo mea) ritengo faccia molto onore a questo blog: il termine votazione "per corrispondenza" è riportato tra virgolette, proprio come il sottoscritto - molto immodestamente - aveva ritenuto corretto scrivere nel commento postato il 18 u.s. in questo blog. Vuoi vedere questo blog è letto anche dal nostro Consiglio dell'Ordine? O, almeno, da quello che ne resta ...
Pronti, via: è partita la tornata elettorale.
Oggi, venerdì 25 maggio 2007, alle ore 11,00, presso la sede dell’Ordine, sono cominciate le votazioni “per corrispondenza”; votazioni che si concluderanno – come sappiamo – giovedì 31 maggio 2007, al T-HOTEL.
L’affluenza alle urne è stata più che soddisfacente; d’altronde, nella storia del nostro Ordine, sono sempre stati molti i colleghi che hanno preferito votare “per corrispondenza”, latu sensu. Evidentemente, e sono il primo a gioire per questo, nonostante lo Zingarelli il Devoto-Oli e il Palazzi non abbiano ancora fatto in tempo ad aggiornare il significato del termine “corrispondenza”, gli iscritti hanno capito l’importanza di partecipare a queste elezioni, che rappresentano, inutile negarlo, una svolta epocale.
E in extremis, giusto questa mattina, è giunto anche il programma della “Lista Franco Martucci” a completare la griglia di partenza.
Al riguardo, è doveroso precisare che, una buona parte degli elettori denota scetticismo su detti programmi: “Si assomigliano un po’ tutti”; è l’affermazione che si sente ripetere più spesso. Evidentemente, essendo parte in causa per aver contribuito a redigere il programma della lista “Insieme per il rinnovamento”, non posso essere d’accordo: il programma è la cartina di tornasole del Consiglio che verrà eletto. Al termine del mandato, i colleghi potranno adeguatamente valutare se quanto promesso è stato effettivamente mantenuto e decretare il loro apprezzamento. Egoisticamente, poi, permettetemi di rimarcare che, essendo il nostro programma il primogenito della serie, si potrà al più dire che somiglia a mamma e papà; e semmai saranno i fratellini minori che assomigliano al maggiore.
In bocca al lupo a tutti i candidati!
In questo bailamme elettorale si susseguono sempre più frequenti le mail di candidati ed ex-candidati. Nella mia duplice veste di candidato ed elettore, riunitomi in assemblea totalitaria, dopo lunga ed esauriente discussione, ho deliberato all’unanimità di non mandarmi più alcuna mail sull’argomento, almeno fino a elezioni ultimate. Tale delibera scaturisce da un’attenta analisi dei pro e dei contro: i contro sono molti e non mi sembra il caso di elencarli tutti; i pro … beh, in questo esatto momento mi sfuggono, ma qualcuno ci dovrebbe essere.
Pur non essendo stata una decisione particolarmente sofferta, non ritengo giusto tornare sui miei passi (anche perché: ponete che avessi calpestato qualcosa di sbagliato?). E poi, ci sono già stati così tanti ripensamenti in giro …
Pertanto, sono spiacente di non poter rispondere anche a chi, cercando di farmi per forza venir meno ai miei ferrei propositi, mi ci vuole costringere, tirandomi per i capelli (eppure, conoscendomi, dovrebbe ben sapere che, ormai, li ho persi da un pezzo, i capelli … e non solo quelli).
A questo punto, invece, sento il dovere di scusarmi con tutti quei colleghi che hanno ricevuto le mie inevitabili comunicazioni perdi-tempo. Riconosco che la cosa, invero, stava divenendo insostenibile per ogni buon cristiano dotato di umana pazienza che vorrebbe, anche, lavorare. D’altronde esiste un blog per esplicitare i proclami personali. Anzi, colgo al riguardo l’occasione per rinnovare a tutti i colleghi l’invito a partecipare: se non si ammorbano le caselle di posta elettronica di tutti gli iscritti, il dialogo è senz’altro utile.
PS: Mi scuso col collega che ha chiamato ieri in studio e a cui non ho potuto rispondere. Caro XXXXX (legge privacy), Ti ho lasciato in segreteria l’indirizzo di quella logopedista, che mi avevi richiesto. Non Ti preoccupare, oggigiorno la dislessia è divenuta un male curabile.
Secondo giorno di votazioni
Sono proseguite oggi, dalle 15,00 alle 17,00, le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine. L’affluenza continua a essere buona: circa 70 iscritti hanno complessivamente votato fino ad ora.
Colgo l’occasione per ricordare a tutti coloro che devono ancora farlo, che si può votare “per corrispondenza” recandosi direttamente presso la sede dell’Ordine, il prossimo mercoledì 30 giugno, dalle ore 11,00 alle ore 13,00; mentre, il giorno giovedì 31 maggio, sono previste le votazioni presso il T-HOTEL, dalle ore 8,00 alle ore 18,00.
Tra i votanti odierni, mi pare doveroso rimarcare la presenza alle urne di un gruppo di colleghi ogliastrini, i quali, senza farsi scoraggiare dalla lunga strada per arrivare fino a Cagliari, che è costata almeno un’intera serata di lavoro (e, soprattutto, senza farsi tentare dall’invitante panorama costiero che ne ha accompagnato il tragitto), hanno compiuto il loro dovere di elettori. Siamo sinceri: quanti altri di noi lo avrebbero fatto?
Oltre a ciò, mi piace segnalare il clima assolutamente distensivo e di grande cordialità che si respira presso il seggio elettorale: certi “veleni” che continuano a giungere via mail, non sembrano intaccare lo spirito di colleganza. Bene! Ciò significa che un minimo di speranza in chi – come me – aspira a una maggiore unione al nostro interno, può ancora a ragion veduta esistere.
Concludo con la solita raccomandazione: venite tutti a votare. È superfluo ricordare a tutti che, perché vi sia il trionfo effettivo della democrazia e perché il Consiglio eletto sia realmente rappresentativo della maggioranza degli iscritti, è necessario che l’assenteismo sia inesistente o quasi. Diamo una lezione a tutte le altre categorie di elettori: votiamo!
Domani si vota
Mercoledì 30 maggio, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, presso la sede dell’Ordine (via Alghero, 33), è l’ultimo giorno possibile per esercitare il voto “per corrispondenza”.
A costo di essere noioso, rinnovo a tutti l’invito di andare a votare.
PS: Comunicazione di servizio rivolta a tutti gli appartenenti alla lista “Insieme per il rinnovamento”. Personalmente, ritengo che il nostro programma sia già sufficientemente esaustivo. Proporrei, pertanto, di rinviare ad altra tornata elettorale la questione palestinese.
Domani le votazioni in tutta Italia
Si sono concluse questa mattina alle 13,00 le votazioni “per corrispondenza” presso la sede del nostro Ordine: complessivamente, ad oggi, sono più di 100 gli iscritti che hanno già votato. Mi pare doveroso segnalare la presenza alle urne di alcuni colleghi ormai prossimi alle pensione, il cui comportamento rappresenta un indubbio esempio da seguire per tanti giovani iscritti. In ogni caso, direi che l’affluenza è più che buona, ma, soprattutto, ciò che più conta, sono altamente ottimistici i risultati finali cui pare si arriverà: è previsto, infatti, che il dato finale dei votanti sarà in assoluto il maggiore che questo ordine abbia mai fatto registrare, nonostante gli ostacoli logistici alla votazione e gli anatemi che continuano a giungere minacciosi via mail nei riguardi di tutti gli elettori (non sono superstizioso, ma sto pensando di usare un taxi domani per andare al T-Hotel – n.d.r.).
L’appuntamento, dunque, è fissato a tutti per giovedì al T-HOTEL, dalle 8,00 alle 18,00 (orario continuato).
Nella giornata di domani, saranno circa 105.000 i professionisti che eleggeranno in tutta Italia i quasi 1.400 consiglieri dei 140 Ordini territoriali (a parte Verona che è l’unico collegio elettorale attualmente bloccato dal competente TAR). Nello scorrere velocemente le situazioni degli altri Ordini, mi pare opportuno segnalare solo questo dato: negli Ordini numericamente più numerosi (quali: Roma, Milano e Napoli, dove l’elettorato è composto da migliaia di iscritti), concorrono solo 3 liste; nel nostro Ordine (poco più di 700 iscritti, inclusi gli assenteisti) sono 4; ed erano 5 quelle inizialmente presentate. Meditate gente, meditate …
GUIDO COGOTTI è il presidente del primo Consiglio dell’Ordine dell’Albo Unico dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri di Cagliari (circoscrizioni dei Tribunali di Cagliari e Lanusei).
Al termine della lunga giornata di ieri, presso il T-Hotel, è stato questo il responso dell’urna. Un risultato, evidentemente, che ci riempie di soddisfazione. Ritengo che il primo pensiero in chi vince debba essere rivolto verso quei colleghi che, viceversa, non sono riusciti. Il 18 maggio, in questo stesso blog, scrivevo: “Non è mai stata mia intenzione pormi in competizione con tanti altri più che degni colleghi che, anzi, stimo e reputo validissimi.” Bene, alla conclusione di questa esperienza mi limiterò semplicemente a dire che detta stima, se possibile, è ulteriormente accresciuta. Sono state giornate faticose anche dal punto di vista psicologico per tutti i candidati, combattuti tra i loro doveri elettorali che ne imponevano la presenza fisica in certi luoghi e i loro pensieri che, invece, continuavano a rimanere chiusi dentro i propri studi professionali, preoccupati da quisquiglie quali: chiusure di bilanci, compilazioni di modelli unici etc. Mi pare, dunque, chiaro che maggiore considerazione debba andare proprio in chi, pur sacrificando parimenti il suo tempo, non è riuscito a cogliere un premiante risultato elettorale personale.
Peraltro, a parer mio, dobbiamo essere tutti molto soddisfatti. Un’affluenza di votanti superiore all’83% degli aventi diritto al voto e un dato assoluto di quasi 600 colleghi che hanno reputato fosse importante andare a votare (dato che sarebbe stato sicuramente superiore se ci fosse stata la possibilità di istituire anche dei seggi fuori Cagliari). È la migliore gratificazione che ciascuno di noi candidati avrebbe potuto aspettarsi, oltre che essere la degna risposta di un elettorato stufo di ascoltare le solite polemiche da basso mercato, le quali dimostrano di avere il solo scopo di danneggiare l’Ordine e, conseguentemente, i singoli iscritti (unici effettivi proprietari della loro associazione).
Pertanto, esprimo a tutti i colleghi che si sono recati a votare un grazie di cuore anche a nome di tutti gli altri candidati con cui ho lungamente discusso ieri, nel solito clima di grande cordialità e serenità, e che condividevano in pieno il mio pensiero.
A questo punto, però, mi corre (non l’obbligo ma) il piacere di ringraziare doppiamente ogni singolo iscritto che ha creduto in noi e ci ha dato la sua preferenza, consentendoci di vincere queste elezioni così tanto partecipate e, quindi, così tanto significative per coloro i quali ne sono risultati i vincitori. Le motivazioni di questo successo sono senz’altro molteplici. A me piace pensare che elementi quali: la maggioranza assoluta in lista di volti nuovi, la campagna elettorale sempre propositiva e mai mirata solo contro questo o quel collega, il mettere sempre l’iscritto al centro di tutto il nostro programma come fulcro della futura attività del Consiglio dell’Ordine, siano stati i fattori principali del grandissimo risultato elettorale ottenuto.
Come ho già avuto modo di dire a tutti i colleghi della mia lista, credo, però, che abbiamo solo conquistato il miglior tempo e il diritto di partire in prima fila davanti a tutti. La gara vera e propria inizia adesso. Sarà lunga, faticosa e impegnativa; ma, proprio per questo, potrà regalarci maggiori soddisfazioni. Dal canto mio, sono consapevole del fatto che occorrerà l’aiuto di tanti colleghi perché si possa realmente riuscire a fare qualcosa di rilevante per il nostro Ordine e portare a compimento l’intero programma prefissato. Posso solo auspicarmi di riscontrare tanta voglia di fare anche e soprattutto in quei colleghi che, in queste elezioni, “correvano su cavalli diversi”, ma che magari hanno identità di vedute in tante questioni importanti per la categoria. Cercherò sempre di coinvolgerne quanti più possibile e resto a mia volta a disposizione per portare avanti qualunque tipologia di progetto voleste sottoporre alla mia attenzione e che, ovviamente, il Consiglio reputasse utile, opportuno o, comunque, interessante per l’Ordine.
Grazie ancora a tutti!
GENTILI COLLEGHE – CARI COLLEGHI,
che le elezioni fossero un qualcosa di particolarmente sentito mi sembra sia facilmente constatabile guardando la percentuale finale dei votanti; peraltro, anche il contatore di questo blog ne dà ulteriore testimonianza attestandosi sulla cifra record di oltre 350 visite complessive. Si tratta di un successo andato al di là di qualunque più rosea aspettativa, ma – questa volta – è un successo da ascrivere non tanto al suo ideatore, quanto a tutti coloro che hanno partecipato o che, comunque, hanno reputato interessante perdere qualche minuto del loro prezioso tempo per leggere i vari post inseriti.
Ora che le elezioni si sono concluse, non è mia intenzione disperdere questo momento di “aggregazione virtuale”; perciò mi limiterò esclusivamente a proporre un altro argomento di discussione, che credo possa essere di Vostro interesse, di modo tale da implementarlo regolarmente con i preziosi suggerimenti e interventi di ciascun iscritto.
Per il momento, dunque, grazie a tutti i partecipanti e spero che continuiate a visitare il blog numerosi.
Cagliari 16/06/07 n.665.07
Caro Paolo e cari colleghi,
rileggo ora tutto il tuo blog nella parte ELEZIONI. Due brevissime note, una positiva ed una negativa. La positiva è sulla tua lodevole iniziativa: se non erro sei l'unico candidato che ha accettato anzi sollecitato il confronto. La negativa è fortemente amara: non trovo interventi sui problemi concreti e duri del futuro anche immediato della professione. Chi è fusionista e chi non lo è? Chi agevola di fatto le invasioni di campo dei consulenti del lavoro e chi le combatte? Dei comportamenti dell'Ordine, cosa si vuole rinnovare, cosa si vuole mantenere?
Cordialmente.
Gian Paolo Porcu
Ciao Gian Paolo e grazie per la Tua partecipazione al blog, partecipazione che mi dà la possibilità di ribadire come, nonostante l’argomento elezioni sia cronologicamente concluso, certamente non sono finiti i nostri problemi professionali. Detti problemi, per quanto di competenza della lista risultata vittoriosa il 31 maggio u. s., saranno affrontati solo a partire dal prossimo 1° gennaio 2008. In questo frangente, non mi pare né giusto né corretto intromettermi in gestioni che non mi appartengono. Fatta questa doverosa premessa, come hai Tu stesso precisato, personalmente accetto volentieri il dialogo con tutti i miei colleghi, e ciò non per il fatto di avere rivestito la qualifica di candidato, ma semplicemente perché ritengo sia un fattore positivo in generale, per rafforzare lo spirito e la coesione all’interno della categoria. Per cui risponderò volentieri alle Tue tre domande.
1. “Chi è fusionista e chi non lo è?”
Se con il termine “fusionista” intendi chi è a favore della fusione dei dottori e dei ragionieri in un albo unico, mi sembra che la domanda arrivi – come dire – fuori tempo massimo. L’albo unico è ormai una legge dello Stato. Non credo che intenda domandarmi se sono favorevole o contrario alla legge. Il mio dovere di professionista è quello di rispettare e far rispettare le norme vigenti. Se, viceversa, intendi semplicemente chiedermi un parere tecnico su questa legge in particolare, Ti risponderò che è una delle tantissime leggi fatte male e che dimostra ancora una volta di più (nel caso ve ne fosse bisogno) quanto poco contiamo e possiamo incidere come categoria a livello politico. Ti pare che se avessimo avuto un minimo di voce in capitolo – ad esempio – avremmo accettato di fissare la data delle nostre elezioni in tutta Italia per il 31 maggio? Ma, preoccuparsi della costituzione di un albo unico anziché del mantenimento di due separati, quando il Governo ha già deciso per zero albi e per il “siluramento” di quasi tutti gli ordini professionali, mi pare che dimostri solo una visione errata dei problemi e, conseguentemente, non possa aiutarci a risolverli. Se fossi su una canoa che sta puntando dritta sulle rapide, Ti preoccuperesti di una piccola falla che Ti fa imbarcare un po’ d’acqua? Viceversa, se mi chiedi cosa penso e cosa intendo fare in merito alla prospettata fusione delle casse di previdenza (questa, almeno per il momento, non è ancora legge), Ti risponderò che, non solo sono assolutamente contrario (le ruberei non mi sono mai piaciute), ma anche che sono disposto a combattere compiendo qualunque atto di dura protesta, purché lecito, se necessario, affinché non avvenga mai detta fusione.
2. “Chi agevola di fatto le invasioni di campo dei consulenti del lavoro e chi le combatte?”
Sicuramente io non le agevolo e, anzi, le ho sempre avversate. Ma, considerato che sono uno di quei colleghi che si occupa anche di consulenza del lavoro e di amministrazione del personale, direi che sono l’ultima persona a cui fare questa domanda. La mia scontata risposta verrebbe espressa in evidente conflitto di interessi. Sarebbe come chiedere a un ristoratore se gli fa piacere l’apertura di un nuovo ristorante fronte strada. Peraltro, se penso a tutte quelle categorie di soggetti di ben altra forza e spessore che ci fanno concorrenza e, preciso, concorrenza sleale … non vorrei ripetermi, ma reputo che stiamo continuando a non focalizzare giustamente la nostra attenzione sui veri problemi che dobbiamo affrontare e cercare di risolvere. Ragionieri … consulenti del lavoro … consulenti tributari … esperti iscritti in camera di commercio … io direi, spendiamo risorse ed energie per migliorare l’immagine della figura del Dottore Commercialista nei riguardi di tutto il mondo esterno (così come giustamente e in più punti riportato nel programma della lista “Insieme per il rinnovamento”); per qualificarne le competenze e le professionalità; per evidenziarne il duro percorso formativo che è garanzia delle prestazioni loro richieste e pubblicizzarne il confronto con tutti gli altri soggetti privi di titolo, screditandoli de facto. Ma, soprattutto, impegniamoci tutti nel nostro lavoro con serietà e correttezza deontologica per confermare questa politica di rivalutazione della nostra figura professionale. E sarà il mercato, anche quello più piccolo, a soppesare il rapporto prezzo qualità e a decretarci vincitori. Dopo di che, però, uniamoci anche economicamente, perché l’avere sconfitto nella battaglia di quartiere il consulentucolo che voleva fregarci il fruttivendolo che sta dietro l’angolo, per quanto senz’altro importante, non ci salverà dalla disfatta nella guerra contro le grandi associazioni di categoria e i grossi studi polifunzionali che, approfittando delle tecnologie informatiche e dell’utilizzo di Internet, ci ridurranno a meri professionisti “marginali” (giusto per usare un termine attualmente molto in voga).
3. “Dei comportamenti dell’Ordine, cosa si vuole rinnovare, cosa si vuole mantenere?”
Innanzitutto, consentimi di dire che la domanda appare, quanto meno, un pochino vaga e leziosa: elenca quali sono i comportamenti cui espressamente Ti riferisci e Ti darò una risposta dettagliata per ciascuno. Ciò detto, se posso parafrasarti, direi che detta domanda mi suggerisce una brevissima nota negativa circa il Tuo intervento. Per quanto riguarda i comportamenti dell’Ordine, se – come hai premesso – hai letto tutto il blog, avrai anche letto che non ho mai inteso fare una campagna contro questo o quel collega; tanto meno, dunque, sarei così scorretto da farlo adesso, approfittando del solo fatto di essere risultato vincitore durante le ultime elezioni. Per quanto concerne ciò che si intende fare, se avessi guardato attentamente il programma, avresti visto tutta una serie di obiettivi e di priorità che intendiamo cercare di portare a compimento con l’aiuto di quegli iscritti che vorranno effettivamente collaborare. In ogni caso, scorrendo in alto questo stesso blog, detto programma è riportato e chiunque può giudicarne e valutarne il contenuto. Ci sarà senz’altro chi, come Te, non lo condivide (e ben venga in merito qualunque tipo di dialogo, se costruttivo). Ma, permettimi egoisticamente almeno di rimarcare come, il positivo risultato elettorale conseguito a così larga maggioranza di votanti, mi lasci ben sperare sul fatto che dovrebbero essere quantitativamente più numerosi i colleghi che apprezzano il nostro programma e lo ritengono sufficientemente chiaro ed esaustivo.
Finalmente le elezioni dell'albo unico anche a Verona.
Il TAR del Veneto, che aveva sospeso in via cautelativa tramite provvedimento d'urgenza (in attesa di esaminare nel merito la questione) le elezioni dello scorso 31 maggio, ha revocato la sospensione della delibera di convocazione degli iscritti dell'Ordine di Verona. Sulla base di tale decisione, il Ministero ha fissato per il prossimo 19 luglio 2007 la data dell'assemblea per procedere alle votazioni.
Con tale provvedimento, dunque, anche l'unico Ordine d'Italia che ancora non aveva potuto eleggere i propri rappresentanti nel nuovo Consiglio dell'albo unico, potrà finalmente effettuare la sua scelta.
Posta un commento